AVS 2° PILASTRO 3° PILASTRO E PENSIONE

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AVS 2° PILASTRO 3° PILASTRO E PENSIONE

Messaggio Da Admin il Ven Apr 08, 2016 2:37 pm

Attenzione. Questo e' semplicemente un forum che NON vuole sostituirsi agli organi competenti per certe tematiche come quelle trattate dall'oggeto del Topic. Pertanto il nostro consiglio e' SEMPRE quello di rivolgersi agli specialisti in casi di dubbi e/o azioni precise.

Ciononostante lo spirito vuole essere quello di condividere esperienze, rendere accessibili e fruibili quante piu' informazioni possibili alzando il livello di conoscenza della tematica in corso .

- Cos'e' l'AVS?

- Cos'e' il 2° pilastro? Quando lo posso ritirare?

- Cos'e' il 3° pilastro? Come si fa?

- Quando potro' andare in pensione?

Iniziamo con uno schema riassuntivo




Ultima modifica di Admin il Sab Apr 09, 2016 7:18 pm, modificato 1 volta

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L' AVS

Messaggio Da Admin il Sab Apr 09, 2016 7:12 pm

Cos'e' l'AVS?

Il primo pilastro copre i bisogni di base dell’assicurato. Il primo pilastro dovrebbe pertanto garantire una rendita minima che permetta la sussistenza di base. Al primo pilastro appartengono l’Assicurazione Vecchiaia e Superstiti (AVS) e l’Assicurazione Invalidità (AI).

L’AVS versa prestazioni di vecchiaia (rendita di vecchiaia) o per i superstiti (rendite vedovili o per orfani).

L’AI ha per scopo l’integrazione o la reintegrazione delle persone la cui invalidità è dovuta a un’infermità congenita, a una malattia o alle conseguenze di un infortunio. Il versamento di una rendita avviene solo se non è possibile l’integrazione o la reintegrazione nel mondo del lavoro. Quindi, il principio dell’integrazione è chiaramente prioritario rispetto al versamento di una rendita.

Nel caso in cui le rendite AVS o AI percepite dall’assicurato non dovessero bastare per coprire i fabbisogni minimi, sono previste delle Prestazioni complementari (PC): chi è in condizioni economiche disagiate ha quindi diritto a una rendita supplementare. La situazione di bisogno va accertata individualmente ed anche l’importo delle prestazioni deve essere stabilito di caso in caso.

Il primo pilastro è obbligatorio sia per i dipendenti che per gli indipendenti.



Fonte: http://www.fondounimpresa.ch/index.php?option=com_content&view=article&id=424&Itemid=768


Ultima modifica di Admin il Sab Apr 09, 2016 7:18 pm, modificato 1 volta

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Il secondo pilastro

Messaggio Da Admin il Sab Apr 09, 2016 7:15 pm

Il secondo pilastro

Il secondo pilastro, viene anche chiamato Cassa Pensione o Previdenza Professionale (PP). Esso serve ad assicurare al beneficiario in caso di vecchiaia, invalidità o morte, combinato con le prestazioni del primo pilastro, un adeguato tenore di vita. Attraverso le rendite di previdenza professionale, il secondo pilastro persegue l’obiettivo di garantire, assieme al primo pilastro, un reddito pari al 60% dell’ultimo salario percepito.

Il secondo pilastro è obbligatorio solo per i dipendenti quando il loro salario lordo supera un certo importo (vedi schema generale);


Secondo pilastro | Esecuzione

Ogni datore di lavoro che impiega lavoratori soggetti all'assicurazione obbligatoria è tenuto a creare un istituto di previdenza o ad affiliarsi a un istituto comune o collettivo. Questi istituti, amministrati generalmente da banche, assicurazioni o associazioni di settore, gestiscono il sistema previdenziale delle imprese in base a un piano assicurativo comune o differenziato. Lavoratori e datori di lavoro decidono di comune accordo sull'affiliazione e sulla forma di gestione dell'assicurazione. Nelle questioni importanti il datore di lavoro deve quindi avere il consenso dei suoi dipendenti.

I lavoratori e i datori di lavoro hanno il diritto di designare lo stesso numero di rappresentanti nell'organo supremo dell'istituto di previdenza. Gli assicurati designano i loro rappresentanti direttamente o tramite delegati. Se questo non è possibile a causa della struttura dell'istituto di previdenza, in particolare nelle fondazioni collettive, l'autorità di vigilanza può ammettere altre forme di rappresentanza. L'organo paritetico è presieduto a turno da un rappresentante dei lavoratori e da un rappresentante dei datori di lavoro. L'organo paritetico può tuttavia disciplinare in altro modo l'attribuzione della presidenza.

Se il datore di lavoro non si affilia ad alcun istituto di previdenza, avviene l'assoggettamento forzato all'istituto collettore. Per il datore di lavoro questa decisione è onerosa e si rivela svantaggiosa per i lavoratori, che, oltre a essere assicurati soltanto in base al minimo LPP, usufruiscono di una protezione peggiore in confronto alle prestazioni sovraobbligatorie.

Anche i lavoratori indipendenti possono affiliarsi all'istituto collettore. Questo assicura le prestazioni minime stabilite per legge. Su richiesta, tuttavia, è possibile assicurare il salario massimo LAINF valido al momento.
Particolarità
Capitale previdenziale e proprietà d'abitazioni

È possibile prelevare anticipatamente o costituire in pegno il proprio avere di vecchiaia per comprare un'abitazione. Chi intende acquistare o costruire un immobile a uso proprio ha quindi la possibilità di prelevare il denaro dalla cassa pensioni come capitale proprio o di chiedere un prestito costituendo in pegno i propri diritti nei confronti dell'istituto di previdenza. Fino a 50 anni si può prelevare l'intero ammontare del capitale mentre a chi supera tale età è consentito il prelievo di un importo ridotto.
Capitale previdenziale e divorzio risp. scioglimento giudiziale dell'unione domestica registrata

In caso di divorzio o scioglimento giudiziale dell'unione domestica registrata ciascun componente la coppia ha diritto alla metà dell'avere di vecchiaia comune.
Misure a favore dei lavoratori anziani

Un pacchetto di misure speciali mira a favorire la partecipazione e la permanenza nel mercato del lavoro dei lavoratori anziani. Dal 2011 gli istituti di previdenza possono offrire le seguenti possibilità agli assicurati anziani:

gli assicurati che riducono il proprio grado d'occupazione a partire dall'età di 58 anni (riduzione del salario fino al 50 %) possono continuare ad assicurare il salario precedente;
gli assicurati che vogliono continuare la propria attività lucrativa dopo l'età di pensionamento ordinaria possono farlo fino al compimento dell'età di 70 anni.

Iscrizione e cancellazione

L'iscrizione e la cancellazione di un lavoratore presso l'istituto di previdenza è compito del datore di lavoro. In caso di uscita dall'istituto, l'assicurato deve comunicare dove deve essere versato l'avere di vecchiaia accumulato. Se stipula un nuovo contratto di lavoro, la prestazione di libero passaggio va trasferita presso il nuovo istituto di previdenza. Se ciò non è possibile bisogna aprire un conto di libero passaggio (presso una banca) o stipulare una polizza di libero passaggio (presso un'assicurazione) su cui verrà versato l'importo corrispondente.

Regola fondamentale nel campo previdenziale è la parità delle prestazioni offerte ai lavoratori. Solo nei casi in cui in base alla specifica struttura aziendale sia possibile stabilire differenze nette tra una categoria professionale e l'altra, si possono adottare soluzioni assicurative diversificate. Molto diffuse sono ad esempio le assicurazioni per quadri dirigenti che garantiscono prestazioni supplementari.

L'istituto di previdenza è tenuto a comunicare ogni anno il diritto alle prestazioni, il salario coordinato, il tasso di contribuzione, l'avere di vecchiaia e la prestazione d'uscita regolamentare (prestazione di libero passaggio).
Prelievo in contanti

Il prelievo in contanti dell'avere di vecchiaia prima del raggiungimento dell'età pensionabile è possibile solo se

l'assicurato lascia definitivamente la Svizzera;
l'assicurato intraprende un'attività indipendente e quindi non è più soggetto alla previdenza professionale obbligatoria o
l'importo della prestazione d'uscita è inferiore a quello di un anno di contributi.

Dal 1° giugno 2007 il pagamento della prestazione di uscita non è più possibile se l'assicurato lascia la Svizzera essendo assicurato obbligatoriamente in uno degli Stati dell'UE o dell'AELS per i rischi vecchiaia, decesso e invalidità. Dal 1° giugno 2009 questa restrizione si applica anche in caso di partenza definitiva dalla Svizzera per la Bulgaria o la Romania. Per il prelievo in contanti è necessaria l'autorizzazione scritta del coniuge risp. del partner registrato. Il prelievo è soggetto ad imposta. È possibile inoltrare una richiesta per l'accertamento dell'obbligo d'assicurazione sociale mediante un apposito formulario presso l'Organismo di collegamento con i Paesi membri dell'UE e dell'AELS:




Fonti:
http://www.fondounimpresa.ch/index.php?option=com_content&view=article&id=424&Itemid=768

http://www.bsv.admin.ch/kmu/ratgeber/00848/00869/index.html?lang=it


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Re: AVS 2° PILASTRO 3° PILASTRO E PENSIONE

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