INCONTRO CON VIERI CERIANI 01/04/16 DI MALNATE

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INCONTRO CON VIERI CERIANI 01/04/16 DI MALNATE

Messaggio Da Admin il Mar Apr 05, 2016 10:43 pm

Qui di seguito trovate un riassunto fatto da Davide Contini della serata malnatese. Buona Lettura

Malnate 01 aprile 2016-04-02
Incontro dei frontalieri con Ceriani, capo delegazione

Questa vuol essere una semplice sintesi da quanto emerso durante la serata del 01 aprile a Malnate. Ho cercato di essere il più sintetico possibile, evitando di inserire le considerazioni personali.

Tutto quello riportato segue la cronologia di quanto discusso.

Aureli di UNIA:
• conferma che verrà decurtato anche il secondo pilastro;
• che è presente un’intesa tra i gruppi sindacali svizzeri ed italiani, al fine di utilizzare un linguaggio comune con l’obiettivo di trovare delle soluzioni comuni;
• la Svizzera non vuole continuare con l’accordo del 1974, pertanto il processo ha avuto inizio e non verrà bloccato: pertanto, in una maniera o l’altra ci sarà la rettifica dell’accordo.

Puglia di OCST:
• la trattativa dell’accordo riguarda due governi, quello italiano e quello svizzero, senza considerare la regione Lombardia e il governo ticinese. A maggior ragione i sindacati non sono stati interpellanti nelle prime fasi, quindi hanno potuto solo informare di quanto stava succedendo, senza poter far niente.
• Ha riportato delle considerazioni con dati oggettivi
o Il lavoratore deve essere tassato nel suo paese di residenza, secondo direttive europee;
o Il lavoratore fuori fascia ha un trattamento non proprio equo;
o Il gap di fiscalità tra la Svizzera e l’Italia è il più alto in Europa.
• La partita da giocare non è quella di bloccare l’accordo tra le due nazioni, ma di intervenire nella legge di rettifica.
• Dall’imponibile vanno tolti gli oneri sociali, gli assegni familiari. Qui però bisogna considerare che con la metodica italiana del calcolo delle tasse, si andrebbero a perdere quei vantaggi che hanno i nuclei familiari rispetto alle persone singole. Cambia notevolmente l’imposta alla foste svizzera. Pertanto sarebbe auspicabile una franchigia modulabile secondo il carico familiare, oppure un innalzamento significativo della franchigia per tutti.

Ceriani capo delegazione:
• L’imput iniziale delle “imposizioni” contro la Svizzera, in merito al segreto bancario, che ha dato vita ad una serie di trattati, è da ricondurre ad una imposizione degli Stati Uniti, che ha effettuato pressioni internazionali.
• Nel 2012 hanno avuto inizio le trattative su varie tematiche, in cui è stata inserita la questione dei frontalieri, in quanto la Svizzera non era più interessata all’accordo del 1974, pertanto l’Italia è stata obbligata a rinegoziare l’accordo.
• Nella discussione iniziale con lo stato elvetico, il tempo di attuazione totale degli accordi doveva essere di 5 anni, ora si è più propensi sui 10 anni.
• Al momento il nuovo accordo è stato firmato dai tecnici dei due paesi. Il passo successivo è la firma dei ministri e infine dal parlamento italiano che rettifica l’accordo con una legge appropriata.
• Attualmente i frontalieri pagano le tasse in Svizzera sull’intero importo lordo dello stipendio. Della cifra versata, il 40% viene riversato allo stato italiano (ristorni).
• Con il nuovo accordo, il frontaliere pagherà ogni mese alla Svizzera le tasse sul 70% dello stipendio lordo, il quale verrà scalato dalle tasse che si dovranno versare allo stato italiano.
• Il primo anno i frontalieri avranno una tassazione uguale all’anno precedente. Pertanto lo stato italiano utilizzerà una percentuale ridotta, affinché la cifra versata allo stato italiano, sommata a quella svizzera, corrisponda alla cifra versata nell’anno precedente.
• La percentuale italiana arriverà al 100% in un numero di anni prefissato dalla legge italiana di rettifica del trattato.
• Lo stato italiano, per venire incontro al frontaliere, manderà dei moduli pre-compilati per il pagamento delle imposte.

Modalità conteggio imposte:

stipendio lordo – (contributi obbligatori + contributo 2 pilastro + franchigia).
Con la cifra ricavata, si effettua il calcolo per le tasse secondo le aliquote italiane.
Infine si toglie l’imposta alla fonte versata in Svizzera.

• Riconoscendo i disagi che i frontalieri hanno lavorando nel mercato del lavoro svizzero, lo stato italiano fissa la franchigia sui 7500 euro
• Il ristorno ai comuni verrà garantito con un fondo straordinario nella legge di rettifica, garantendo una maggior stabilità.
• È stata proposta anche la decurtazione di una cifra massima di 5600 euro inerente l’eventuale versamento del 3 pilastro

Pancrazio di UIL:
• La franchigia, per come è strutturata oggi, è insufficiente: inoltre deve essere stabilizzata: non deve essere decisa anno per anno secondo il volere del governo in carica.
• La tempistica per l’entrata a regime completo di tutto l’iter deve essere adeguato: bisogna considerare gli impegni che le famiglie hanno contratto. Pertanto i tempi vanno allungati a 15-20 anni.
• Viste le differenze tra la legge sul lavoro Italia-Svizzera, si dovrebbero creare degli ammortizzatori sociali per i frontalieri.
• I frontalieri sono fondamentali per l’economia locale: si dovrebbe studiare una legge quadro sui frontalieri.

Ceriani capo delegazione:
• La franchigia è modificabile con una legge dello stato italiano, pertanto si potrebbe pensare anche di aumentarla.
• La riduzione dello stipendio di ogni frontaliere, in seguito alla nuova tassazione, dipende dalla condizione di ogni lavoratore: comunque dovrebbe variare dal 15% al 20%
• In teoria, viste le tempistiche, il primo anno di tassazione dovrebbe essere il 2019.
• La fascia di confine dei 20km andrà a sparire: tutti i frontalieri saranno trattati nella stessa maniera

Gazzoli di CGL:
• Un’idea per la franchigia sarebbe l’indicizzazione: cosi facendo non perderebbe il suo valore nel tempo.

Aureli di UNIA:
• Ricorda che allo stato italiano sono stati versati 280 milioni di euro per la disoccupazione dei frontalieri.
• In questo momento, per la disoccupazione, si prenderebbe il 65% del reddito, con un massimale di1350euro, calcolato sul 50% degli stipendi degli ultimi 4 anni.

Mi scuso se, erroneamente ho tralasciato argomentazioni o riportato notizie errate. Questo documento vuol essere solo un’informativa.

Grazie Davide Contini

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